Saggi delle scuole di RECITAZIONE del TEATRO SOCIALE DI COMO

Varie



26-05-2015 20:30:00

26 maggio, ore 20.30

ODISSEE (sul filo dei ricordi)

Insegnanti Stefano Bresciani , Mario Bianchi, Pino di Bello, Pia Mazza

 

con Matilde Bognolo, Marialuisa Barbera, Gabriella Bonanomi, Elena Bossi, Daniela Cattaneo, Rita Dell’Acqua, Maria Grazia Giomo, Alessandra Leoni, Fernanda Previtali, Alberto Riolo

Il poema di Omero visto dal punto di vista di 10 persone, 10 persone, speciali per età ed esperienza, che, trovandosi sulla riva del grande mare della vita, hanno voglia di raccontare e di raccontarsi. L’Odissea diventa quindi un viaggio dentro i propri ricordi, dentro la propria memoria. Il ricordo si fa racconto, diventa poesia unendo le parole di grandi poeti in un impasto di suggestioni che il teatro unisce per restituirci il senso più profondo di un capolavoro senza tempo.

 

 

26 maggio, ore 21.30

ODISSEE

Insegnante Pino Di Bello

con Claudio Benedetti, Vera Bianchi, Anna Bregonzio, Valentina Broggi, Andrea Canonaco, Lucrezia Ceccherelli, Barbara Custode, Barbara Da Como, Valeria Ferrario, Alessio La Selva, Martina Logovich, Mirella Marelli, Marco Minardi, Rosella Motta, Rossella Valsè Pantellini, Giada Pialorsi, Riccardo Rossetti, Cristina Vigo

Gli uomini che a lungo errarono
raccontaci, o Musa,
Coloro che di molti uomini le città videro e conobbero la mente,
e molti dolori patirono in cuore e sul mare,
lottando per la loro vita e per il ritorno alla propria casa.”

 

Edmondo De Amicis li definì semplicemente “le tonnellate umane”: 27 milioni di nostri connazionali che nell’arco di quale decennio, per sfuggire alla fame e alla miseria, sono emigrati nel mondo caricati come bestiame su piroscafi in partenza per le Americhe.

Erano talmente tanti a partire da un continente all’altro da spostare anche il peso del mondo.

Il nostro 1900 ha spopolato le terre e i paesi molto più di due guerre mondiali

Questo vogliamo ricordare con Odissee. Perché ricordare ci aiuta a interpretare meglio il presente che stiamo vivendo; e per questo, ci siamo imbarcati idealmente su una di quelle navi, e abbiamo navigato con questi nostri antenati per raccontarne le emozioni le difficoltà, gli inganni, le speranze, le delusioni, i naufragi, le morti e infine gli agognati approdi sempre molto diversi da come erano stati loro prospettati.

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